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Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo.

Il Museo più importante d’Abruzzo, ha sede in un pregevole edificio neoclassico, Villa Frigerj, nell’area verde della Villa Comunale.

Il reperto più importante e di maggiore attrazione è il Guerriero di Capestrano, un monumento scultoreo, alto 209 cm, destinato ad avere una risonanza mondiale tale da essere definito il “Guerriero italico” per antonomasia. Non si conosce bene la provenienza di questa magnifica opera, forse i Vestini o gli Umbri o più probabilmente i Sabini scolpirono l’imponente guerriero, ricavandolo da un unico blocco di pietra.

Pezzi pregiati provengono dagli scavi di Alba Fucens, come la colossale statua di Ercole (I sec. a.c).

Inoltre è esposta parte della collezione privata Pansa (bronzi, gioielli, vetri e avori) e una raccolta numismatica di circa 15.000 pezzi dal IV sec. al XIX sec.

 

 

Il sito del Museo: http://h1.ath.cx/muvi/musarc/index.html

Museo Archeologico La Civitella
Museo Archeologico La Civitella

 

Museo Archeologico Nazionale La Civitella.

Il museo sorge sull'area dell'antica acropoli teatina, con i grandiosi templi italici, occupata poi in età romana dall'anfiteatro. Il complesso, riportato alla luce dai recenti scavi è parte integrante del parco archeologico della Civitella.

L'allestimento, predisposto secondo criteri moderni, valorizza il materiale esposto mediante postazioni multimediali di grande effetto. All'interno del Museo sono stati ricostruiti, utilizzando materiali originali, tre frontoni di templi italici del II secolo a.C. e del mausoleo del liberto Lusius Storax, risalente al primo secolo d.C.

Una sala del museo C.Barbella

 

Museo D’Arte “Costantino Barbella”.

La Pinacoteca provinciale, situata nel seicentesco Palazzo Martinetti-Bianchi, è intitolata allo scultore teatino Costantino Barbella. Espone sculture di terracotta dell’artista che raffigurano personaggi e scene del mondo agricolo abruzzese.

Si possono ammirare inoltre tele del ‘300 di scuola napoletana e romana, opere di artisti neoclassici teatini e, per quanto riguarda l’800, i lavori di Filippo Palizzi, Basilio Cascella e Paolo Michetti.

Il museo si è recentemente arricchito della Collezione Teresita e Alfredo Paglione che vanta di 101 dipinti e sculture di 70 maestri del XX sec. (Sassu, De Chirico, Manzu', Guttuso, Miro' etc.). Il sito: www.muvi.org/museobarbella

 

Cattedrale di San Giustino

La sua facciata è opera dell’architetto Guido Cirilli, mentre il campanile, del 1337, adorno di bifore ogivali, fu iniziato da Bartolomeo di Giacomo e fu ultimato da Antonio da Lodi nel XIV sec.
Vi si possono ammirare numerose opere d’arte e dipinti d’epoca, tra cui, un crocifisso ligneo di pregiata fattura del 1498, alcuni affreschi ancora visibili risalenti al XII e XIII secolo, una fonte battesimale in porfido di Verona del 1599, alcuni affreschi dell’artista locale Del Zoppo della metà dell’800, un coro ligneo del 1769 eseguito da Ferdinando Mosca.

Sull’altare maggiore vi è un paliotto con San Giustino eremita che riceve le insegne episcopali, del XVIII secolo.

 

Chiesa di San Francesco della Scarpa

Risale al XIII secolo, completamente restaurata nel XVII secolo, con annesso un convento, dove è custodita una pregevole statua in legno, del Trecento, raffigurante la “Madonna con il bambino”.

 

Chiesa di Sant’Agostino

In stile romanico, costruita all’inizio del XIV secolo e ristrutturata nel XVII secolo, con al suo interno un grande Crocifisso in legno del Trecento, dipinti, stucchi e medaglioni del Clerici, e arredi secenteschi.

 

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