Basilica della Madonna del Ponte. Così chiamata perché eretta sugli archi del ponte Diocleziano.
Museo Diocesano di Arte Sacra.
Chiesa di Santa Maria Maggiore. Splendido esempio di architettura composita con elementi benedettini, borgognoni e cistercensi.
Chiesa di San Francesco. In quest’ultima sono conservate la reliquie del Miracolo eucaristico. L’interno a nave unica ha un sontuoso aspetto barocco in cui spiccano un pulpito in noce e un organo intagliato, dipinto e dorato, dono di Clemente XIV.
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| Chiesa del miracolo eucaristico | ||||
«Circa negli anni Settecento del Signore, in questa chiesa allora sotto il titolo di S. Legonziano dei monaci di S. Basilio, dubitò un monaco sacerdote se nell’Ostia consacrata fosse veramente il Corpo di Nostro Signore e nel vino il Sangue.Celebrò la messa e, dette le parole della Consacrazione, vide l’Ostia farsi Carne e il Vino Sangue». Così, riprendendo una tradizione antichissima, recita la lapide datata 1636 e murata all’interno della chiesa. La notizia del miracolo, che stando alla tradizione è più antico di quello analogo di Bolsena ebbe subito una vasta diffusione. Le reliquie, poste entro il tabernacolo sopra un altare appositamente realizzato, consistono in cinque gocce di sangue coagulato e in una sottile membrana di carne circolare. Una parte importante delle testimonianze storiche è costituita dalle relazioni degli arcivescovi alla Santa Sede. La Chiesa ha sempre dimostrato un atteggiamento di rispettosa attenzione verso la Trasmutazione eucaristica di Lanciano, concedendo privilegi e particolari indulgenze.
Lanciano e dintorni: La posizione geografica è “strategica”, molto simile a quella in cui si trova il capoluogo di provincia Chieti: a pochi chilometri dal mare grazie alla vicinanza dai comuni di Fossacesia, Torino di Sangro, San Vito Chietino e più in generale dalla costa adriatica.
Pochi i chilometri anche dalla montagna con il massiccio della Majella collegato tramite i comuni di Casoli e Guardiagrele e la zona di Roccaraso/Castel di Sangro attraverso la vicina zona della Val di Sangro, considerata tra le più fertili d’Abruzzo in tema di economia con le sue numerose attività industriali.


























