La vita del centro è animata da numerose feste popolari, a cominciare da quella di S. Sebastiano (20 gennaio).
La festa di San Sebastiano ( 20 Gennaio), tipica festa popolare che si svolge nella piazza antistante la Cattedrale. Il momento clou della festa è rappresentato dal vaporetto, una specie di piccola barca di cartapesta imbottita di razzi fumogeni, sospesa ad un filo di ferro che collega due estremità della piazza. Una volta incendiati i razzi la barchetta viene spinta, lungo il filo di sostegno, dal fumo che fuoriesce dalla parte di poppa. Se tutto procede senza intoppi il vaporetto effettua un doppio tragitto, andata e ritorno, concludendo la sua corsa, con un fragoroso botto finale, al rientro al punto di partenza.
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| Festa del Perdono | ||||
La festa del Perdono ( prima domenica di Maggio), in onore di S. Tommaso Apostolo, protettore dei geometri, ingegneri, muratori e architetti e viene invocato contro i dolori delle ossa in genere, le affezioni reumatiche e dolori di testa. I fedeli che si recano nella cattedrale ottengono attraverso la confessione l'indulgenza plenaria.
Tra le manifestazioni che hanno luogo sono degne di nota: il Corteo storico delle Chiavi d' Argento ; la sfilata del dono a S. Tommaso; oltre che per la cerimonia religiosa, intensa e suggestiva, il Perdono è anche noto per i festeggiamenti civili e per la rievocazione del Corteo delle Chiavi d' Argento.
Nel pomeriggio del sabato precedente la festa, le autorità civili, al seguito di un corteo in costume, si recano in Cattedrale con le chiavi d'argento custodite dalla Civica Amministrazione che, unite a quelle conservate dall'autorità ecclesiastica, consentono di aprire la teca contenente il sacro busto dell'Apostolo. L'istituzione del Corteo, ha voluto rimarcare la grande importanza data dalla municipalità alla presenza in Ortona delle Reliquie dell'Apostolo Tommaso ed al coinvolgimento, fin dall'antichità, dell'Università ortonese nella risoluzione del problema inerente la custodia e la sicurezza delle reliquie. Sul finire del XV secolo, infatti, a seguito di un tentativo di furto delle reliquie da parte di alcuni gentiluomini ortonesi con la complicità di un canonico che aveva in custodia la chiave della cassetta, la tomba dell'Apostolo venne protetta, a spese della Università, da una robusta cancellata in ferro dotata di cinque chiusure. Le chiavi vennero affidate parte all'autorità religiosa e parte a quella civile che ogni anno, in occasione della riunione del Consiglio generale del 15 agosto, nominava, tra i personaggi che godevano di maggior prestigio sociale, tre cittadini eletti a tenere le chiavi del glorioso apostolo San Tommaso. A chiusura delle festività fuochi pirotecnici.







